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30 Aprile 2026

Identità digitale: la usa il 53,2% degli italiani, poco sopra la media europea

Tra SPID e carta d'identità elettronica, nel 2025 il 53,2% degli italiani ha usato un'identità digitale per accedere a servizi online (UE 52,3%). La differenza con l'Europa sta in chi non la usa: quasi sempre perché non ne ha avuto bisogno.

L’identità digitale è l’infrastruttura che rende possibili quasi tutti i servizi pubblici online. In Italia prende la forma di SPID e della Carta d’identità elettronica; in altri Paesi di app nazionali, certificati su smart card o sistemi bancari. Eurostat misura quante persone ne usano una per accedere a servizi online per motivi privati.

Nel 2025 lo ha fatto il 53,2% degli italiani tra 16 e 74 anni. La media UE è del 52,3%. L’Italia è 16ª su 27, in una classifica molto dispersa.

53,2%italiani 16-74 anni che hanno usato un'identità digitale nell'ultimo anno, 2025
52,3%media UE-27
21,3%italiani che non l'hanno usata perché non ne avevano bisogno

Una classifica molto dispersa

In testa ci sono Danimarca (98,7%), Finlandia (96,1%), Paesi Bassi (95,1%): Paesi dove l’identità digitale è da anni la chiave di accesso a servizi pubblici, banche e commercio. In fondo Romania (10,1%), Bulgaria (12,1%), Slovacchia (13,6%). La distanza tra i primi e gli ultimi supera gli 80 punti: più che il livello di digitalizzazione, conta il modo in cui ciascun Paese ha costruito il proprio sistema di identità.

Persone che hanno usato un'identità digitale per servizi online, 2025
% delle persone 16-74 anni, ultimi 12 mesi
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Danimarca98,7%Finlandia96,1%Paesi Bassi95,1%Svezia92,4%Estonia91,5%Francia87,7%Lettonia84,6%Irlanda81,0%Belgio80,6%Lussemburgo74,7%Lituania73,6%Grecia70,0%Malta65,1%Spagna59,0%Cipro56,8%Italia53,2%UE-2752,3%Ungheria51,4%Croazia46,0%Polonia44,2%Slovenia39,2%Portogallo38,9%Austria35,4%Cechia35,0%Germania14,7%Slovacchia13,6%Bulgaria12,1%Romania10,1%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_eid_ieid. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.

Pubblico sì, privato meno

In Italia l’identità digitale si usa soprattutto con la pubblica amministrazione: il 43,2% l’ha usata per servizi pubblici nazionali, vicino alla media UE (46,4%). Per i servizi privati, come banche o assicurazioni, la quota scende al 16,2%, contro il 24,6% europeo.

Uso dell'identità digitale per tipo di servizio, 2025
% delle persone 16-74 anni, ultimi 12 mesi
ItaliaUE-27

0102030405043,246,4Servizi pubblici italiani16,224,6Servizi privati7,98,9PA di altri Paesi UE

Fonte: Eurostat, dataset isoc_eid_ieid. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.

Chi non la usa, e perché

Il dato più interessante riguarda i motivi del mancato uso. In Europa il primo motivo è non avere un’identità digitale (17,7% delle persone). In Italia vale solo per il 6,6%: la diffusione di SPID e CIE ha reso l’identità digitale quasi universale. Il motivo prevalente è un altro: non aver avuto bisogno di servizi che la richiedessero (21,3%, quasi il doppio della media UE).

In altre parole, il margine di crescita italiano non sta tanto nel distribuire credenziali, quanto nell’aumentare i servizi, pubblici e privati, che le usano e che le persone trovano utili.

Motivi per non aver usato un'identità digitale, 2025
% delle persone 16-74 anni
ItaliaUE-27

0510152021,311,7Non ne ho avuto bisogno6,617,7Non ce l'avevo2,27,0Non sapevo esistesse4,94,5Altri motivi

Fonte: Eurostat, dataset isoc_eid_ieid. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.