Acquisti online: li ha fatti il 43,8% degli italiani negli ultimi tre mesi, contro il 62,4% degli europei
Il commercio elettronico cresce anche in Italia, ma il divario con l'Europa resta di quasi venti punti. E riguarda tutte le età, non solo gli anziani: tra i 25-34enni la distanza è di 19 punti.
di Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · 2 min di lettura
Comprare online è una delle attività digitali più diffuse, e anche un buon indicatore della fiducia delle persone nei pagamenti e nei servizi in rete. Eurostat misura la quota di persone tra 16 e 74 anni che hanno fatto l’ultimo acquisto online nei tre mesi precedenti la rilevazione.
Nel 2025 in Italia è il 43,8%. Nella media UE il 62,4%. L’Italia è 25ª su 27: dietro ci sono solo Romania (41,5%) e Bulgaria (34,8%).
43,8%italiani 16-74 anni con acquisti online negli ultimi 3 mesi, 2025
62,4%media UE-27
31,4%in Italia nel 2020
Una crescita parallela
Dal 2020 la quota italiana è salita dal 31,4% al 43,8%, più di dodici punti. Ma anche la media europea è cresciuta, dal 53,8% al 62,4%, e il divario si è ridotto solo da 22,3 a 18,6 punti.
Persone con acquisti online negli ultimi 3 mesi, 2020-2025
Si potrebbe pensare che il ritardo italiano dipenda dagli anziani. Non è così: il divario è ampio in tutte le fasce di età. Tra i 25-34enni compra online il 58,5% degli italiani contro il 77,9% degli europei; tra i 35-44enni il 54,0% contro il 75,1%. Tra i 65-74enni le quote sono 21,4% e 35,1%.
Il dato suggerisce che contano fattori strutturali: abitudini di consumo, peso del commercio di prossimità, fiducia nei pagamenti elettronici, competenze digitali. Per i servizi pubblici che richiedono pagamenti online è un elemento da tenere presente.
Persone con acquisti online negli ultimi 3 mesi per età, 2025