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20 Agosto 2026

Lavoro da remoto: il 76,9% delle imprese italiane dà accesso a distanza ai propri sistemi, contro l’83,5% in Europa

Dopo la pandemia l'accesso remoto a e-mail, documenti e applicativi aziendali è diventato la norma. Ma in Italia solo il 49,1% delle imprese lo garantisce per tutti e tre, contro il 60,2% europeo. E le riunioni online sono meno diffuse.

Lavorare da remoto richiede, prima di tutto, che le persone possano raggiungere da fuori gli strumenti di lavoro: la posta elettronica, i documenti, gli applicativi gestionali. Eurostat misura quante imprese offrono questo accesso ai propri addetti.

Nel 2024 lo faceva il 76,9% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, contro l’83,5% della media UE. L’Italia è 21ª su 27.

76,9%imprese italiane che offrono accesso remoto a e-mail, documenti o applicativi, 2024
49,1%a tutti e tre
48,2%hanno tenuto riunioni online (UE 52,9%)

L’accesso completo è meno diffuso

L’accesso remoto alla sola posta elettronica è molto diffuso (74,3% delle imprese italiane). Il divario con l’Europa cresce man mano che si sale di livello: documenti (59,6% contro 69,0%), applicativi aziendali come contabilità, vendite e ordini (55,0% contro 65,6%), accesso a tutti e tre (49,1% contro 60,2%).

Tra il 2022 e il 2024 l’accesso remoto è cresciuto un po’ in Italia come in Europa, ma quello agli applicativi è quasi fermo (53,9% nel 2022). È il livello che permette di svolgere a distanza non solo la comunicazione, ma il lavoro vero e proprio.

Imprese che offrono accesso remoto ai propri sistemi
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrattivo e settore finanziario
Italia 2022Italia 2024UE-27 2024

02040608070,674,381,0E-mail54,559,669,0Documenti53,955,065,6Applicativi47,449,160,2Tutti e tre

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ras. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.
Imprese che offrono accesso remoto a e-mail, documenti o applicativi, 2024
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrattivo e settore finanziario
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Finlandia97,7%Belgio94,6%Croazia93,1%Francia93,1%Estonia92,3%Malta91,2%Danimarca90,8%Svezia89,6%Cipro89,0%Polonia88,7%Spagna86,5%Lussemburgo86,3%Paesi Bassi84,3%Germania84,0%Lituania83,9%Slovenia83,9%UE-2783,5%Irlanda81,3%Portogallo80,0%Romania78,8%Austria77,6%Italia76,9%Bulgaria76,4%Lettonia75,3%Cechia73,5%Slovacchia72,2%Ungheria68,5%Grecia63,8%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_ras. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.

Le riunioni online

Un secondo indicatore riguarda le riunioni via internet: nel 2024 le ha tenute il 48,2% delle imprese italiane, contro il 52,9% europeo. Le quote più alte sono in Finlandia (84,5%), Svezia (79,1%), Danimarca (78,5%), dove le riunioni a distanza sono una pratica corrente per oltre tre imprese su quattro.

Per le amministrazioni pubbliche, che dal 2020 hanno sperimentato su larga scala il lavoro agile, il confronto con le imprese offre un riferimento: l’accesso remoto completo agli applicativi è la condizione perché il lavoro a distanza non si limiti alle attività più semplici.

Imprese che hanno tenuto riunioni via internet, 2024
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrattivo e settore finanziario
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Finlandia84,5%Svezia79,1%Danimarca78,5%Belgio70,1%Malta68,2%Paesi Bassi61,4%Germania61,0%Cipro59,1%Lussemburgo58,6%Estonia57,7%Irlanda57,6%Spagna55,1%Portogallo53,9%UE-2752,9%Austria52,2%Italia48,2%Polonia46,9%Cechia46,6%Francia46,2%Slovenia45,9%Lituania42,1%Grecia41,9%Croazia40,9%Slovacchia39,1%Romania34,9%Lettonia34,0%Ungheria33,5%Bulgaria32,4%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ci_mvis. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.