Social media in azienda: li usa il 59,0% delle imprese italiane, contro il 63,6% in Europa
Nel 2025 usa almeno un social media il 59,0% delle imprese italiane con 10 o più addetti, contro il 63,6% della media UE: l’Italia è 18ª su 27. Nel 2015 era sopra la media europea, ma da allora è cresciuta meno e il divario riguarda piccole, medie e grandi imprese.
di Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · 3 min di lettura
Reti sociali, blog, canali video: i social media sono uno dei canali digitali a disposizione delle imprese. Secondo i dati Eurostat sull’uso delle tecnologie dell’informazione nelle imprese, nel 2025 in Italia usa almeno un social media il 59,0% delle imprese con 10 o più addetti. La media dell’Unione europea è del 63,6%.
Con questo valore l’Italia si colloca al 18° posto tra i 27 Paesi dell’Unione.
59,0%imprese italiane con 10 o più addetti che usano social media (2025)
63,6%quota nella media UE-27 (2025)
18° su 27posizione dell'Italia tra i Paesi UE
In testa Malta, Finlandia e Danimarca
La quota più alta è a Malta (88,2%), seguita da Finlandia (87,6%), Danimarca (86,1%), Paesi Bassi (83,8%) e Svezia (83,3%). Tra i grandi Paesi, Francia e Spagna sono entrambe al 69,8%, la Germania al 63,0%, appena sotto la media, e la Polonia al 47,5%.
L’Italia è subito dopo la Lituania, che ha un valore quasi identico (59,00% contro 58,97%). In fondo alla classifica ci sono Ungheria (47,3%), Croazia (46,0%) e Bulgaria (41,5%).
Imprese che usano i social media per Paese, 2025
% delle imprese con 10 o più addetti che usano almeno un tipo di social media
ItaliaUE-27Altri Paesi
Fonte: Eurostat, dataset isoc_cismt, indicatore E_SM1_ANY, unità PC_ENT, attività economiche C10-S951_X_K, classe di addetti GE10, anno 2025. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.
Dieci anni fa l’Italia era sopra la media
Nel 2015 le imprese italiane che usavano i social media erano il 37,3%, poco più della media europea (36,8%). Da allora la quota è cresciuta di 21,6 punti, mentre nella media UE l’aumento è stato di 26,8 punti. La media UE ha superato il dato italiano già nel 2016 e la distanza si è allargata fino a 4,6 punti nel 2025. Negli ultimi due rilevamenti la crescita italiana è stata più lenta: +1,1 punti tra 2021 e 2023 e +1,7 tra 2023 e 2025, contro +2,4 e +2,5 nella UE.
Imprese che usano i social media, Italia e UE, 2015-2025
% delle imprese con 10 o più addetti; dopo il 2017 il dato è disponibile ogni due anni
ItaliaUE-27
Fonte: Eurostat, dataset isoc_cismt, indicatore E_SM1_ANY, unità PC_ENT, attività economiche C10-S951_X_K, classe di addetti GE10. Anni disponibili: 2015, 2016, 2017, 2019, 2021, 2023, 2025. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.
Il divario c’è in tutte le classi di dimensione
L’uso dei social media cresce con la dimensione dell’impresa, in Italia come in Europa. Nel 2025 li usa il 57,0% delle piccole imprese italiane (10-49 addetti), il 71,1% delle medie (50-249) e l’83,6% delle grandi (250 e oltre). In ogni classe l’Italia è sotto la media UE: di 3,6 punti tra le piccole, di 5,1 tra le medie e di 5,5 tra le grandi.
Imprese che usano i social media per classe di addetti, 2025
% delle imprese di ciascuna classe dimensionale
ItaliaUE-27
Fonte: Eurostat, dataset isoc_cismt, indicatore E_SM1_ANY, unità PC_ENT, attività economiche C10-S951_X_K, classi di addetti 10-49, 50-249, GE250 e GE10, anno 2025. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.
Classe di addetti
Italia
UE-27
Differenza (punti)
10-49
57,0%
60,6%
-3,6
50-249
71,1%
76,2%
-5,1
250 e oltre
83,6%
89,1%
-5,5
Totale (10 e oltre)
59,0%
63,6%
-4,6
Che cosa dicono questi dati
L’indicatore conta le imprese che usano almeno un tipo di social media (reti sociali, blog o microblog, siti di condivisione di contenuti multimediali, strumenti wiki), senza misurare con quale intensità o con quali risultati. Riguarda le imprese con almeno 10 addetti dell’industria e dei servizi, escluso il settore finanziario. Con questi limiti, i dati Eurostat mostrano che l’Italia, partita in linea con la media europea, nell’ultimo decennio è cresciuta meno e oggi si trova nella seconda metà della classifica.