Il programma strategico per il Decennio digitale, approvato dall’Unione europea nel 2022, fissa obiettivi quantitativi da raggiungere entro il 2030 su quattro assi: competenze, infrastrutture, digitalizzazione delle imprese e dei servizi pubblici. Ogni Paese contribuisce con una propria traiettoria nazionale.
In questi mesi abbiamo analizzato, uno per uno, gli indicatori su cui si misura il percorso. Qui li mettiamo insieme, con gli ultimi dati disponibili per l’Italia e per la media europea. Restano fuori gli obiettivi sui servizi pubblici online e sulla sanità digitale, che richiedono fonti diverse da quelle di Eurostat.
| Indicatore | Italia | UE-27 | Obiettivo 2030 | Anno | Italia rispetto all’obiettivo |
|---|---|---|---|---|---|
| Competenze digitali almeno di base (% persone 16-74) | 54,3% | 60,4% | 80% | 2025 | −25,7 punti |
| Famiglie coperte da reti gigabit fisse (VHCN) | 77,6% | 85,5% | 100% | 2025 | −22,4 punti |
| Famiglie coperte dal 5G | 99,8% | 96,8% | 100% | 2025 | −0,2 punti |
| PMI con intensità digitale almeno di base | 70,2% | 72,9% | 90% | 2024 | −19,8 punti |
| Imprese che usano servizi cloud | 75,6% | 52,7% | 75% | 2025 | raggiunto |
| Imprese che svolgono analisi dei dati | 42,7% | 39,9% | 75% | 2025 | −32,3 punti |
| Imprese che usano l’intelligenza artificiale | 16,4% | 19,9% | 75% | 2025 | −58,6 punti |
| Specialisti ICT occupati | 905 mila | 10,5 mln | 20 mln (UE) | 2025 | UE: −9,5 mln |
Dove l’Italia è avanti
Due obiettivi sono raggiunti o di fatto raggiunti. Il cloud è usato dal 75,6% delle imprese, oltre il 75% richiesto e ben sopra la media UE (52,7%). Il 5G copre il 99,8% delle famiglie, a un passo dal 100%. Sull’analisi dei dati le imprese italiane sono sopra la media europea, anche se lontane dal 75%.
Sulle reti gigabit fisse l’Italia è sotto la media (77,6% contro 85,5%) ma sta recuperando rapidamente: quasi sette punti nell’ultimo anno.
Dove la strada è lunga
Le distanze maggiori riguardano le persone e le competenze. Le competenze digitali di base sono al 54,3%, a 25,7 punti dall’obiettivo, anche se nell’ultima rilevazione sono cresciute più che in passato. Gli specialisti ICT sono il 3,8% degli occupati, contro il 5% europeo, e la quota è in calo.
Sul fronte delle imprese, l’intelligenza artificiale è raddoppiata in un anno ma resta al 16,4%. L’intensità digitale delle PMI (70,2%) è quasi ferma tra le ultime due rilevazioni e resta a venti punti dal 90%.
Una lettura d’insieme
Il quadro che emerge è quello di un Paese che ha fatto bene dove bastavano investimenti in infrastrutture e servizi acquistabili sul mercato (reti mobili, cloud) e fa più fatica dove servono competenze diffuse, cambiamenti organizzativi e tempo. È anche il quadro che la pubblica amministrazione conosce dall’interno: le piattaforme ci sono, la sfida è la capacità di usarle e di costruirci sopra servizi migliori.
Con questo articolo si chiude il primo ciclo di analisi settimanali di DigitalizzazionePA. Continueremo ad aggiornare gli indicatori man mano che Eurostat pubblicherà i nuovi dati.