Controllare il saldo, fare un bonifico, pagare una bolletta dal telefono: per molti europei la banca è ormai soprattutto un’applicazione. Eurostat misura ogni anno quante persone tra i 16 e i 74 anni hanno usato l’internet banking negli ultimi tre mesi. Nel 2025 in Italia la quota è del 56,4%, contro il 69,7% della media dell’Unione europea.
Il dato italiano è più che raddoppiato in dieci anni, ma la distanza dall’Europa resta ampia e nell’ultimo anno è tornata a crescere.
Un’Europa a più velocità
In Danimarca usa la banca online il 97,6% della popolazione tra 16 e 74 anni, nei Paesi Bassi il 95,6%, in Finlandia il 95,5% e in Irlanda il 95,2%. Tra i grandi Paesi, la Francia è al 78,3%, la Spagna al 74,8% e la Germania al 70,7%, poco sopra la media europea.
L’Italia, con il 56,4%, è venticinquesima su ventisette: subito dietro la Polonia (58,2%) e davanti soltanto a Bulgaria (31,1%) e Romania (31,0%), dove la quota è intorno a una persona su tre.
Dieci anni di crescita, divario ancora aperto
Nel 2015 usava la banca online il 28,1% degli italiani, contro il 43,8% della media europea. Da allora l’Italia ha guadagnato 28,3 punti, la UE 25,9: la distanza si è ridotta da 15,7 a 13,3 punti.
Il percorso però non è stato lineare. Nel 2020 il divario aveva toccato 18,2 punti; poi è sceso rapidamente fino al minimo di 11,2 punti nel 2022. Da allora è tornato ad allargarsi: 12,3 punti nel 2023, 12,2 nel 2024 e 13,3 nel 2025, quando l’Italia è cresciuta di 1,4 punti e la media europea di 2,5.
Il divario più ampio è tra i più giovani
Il confronto per età riserva una sorpresa. In quasi tutte le classi l’Italia è sotto la media europea di una distanza compresa tra 10,7 e 12 punti. Fa eccezione la fascia tra 16 e 24 anni, dove la differenza sale a 22,4 punti: usa l’internet banking il 45,9% dei giovani italiani, contro il 68,3% dei coetanei europei.
In Italia i giovani di 16-24 anni sono sotto anche alla fascia 55-64 anni (52,2%). Il valore più alto si registra tra i 25 e i 34 anni (71,2%), mentre tra i 65 e i 74 anni la quota scende al 36,7%.
| Classe di età | Italia | UE-27 | Differenza (punti) |
|---|---|---|---|
| 16-24 | 45,9% | 68,3% | −22,4 |
| 25-34 | 71,2% | 81,9% | −10,7 |
| 35-44 | 68,0% | 80,0% | −12,0 |
| 45-54 | 63,0% | 74,3% | −11,3 |
| 55-64 | 52,2% | 63,8% | −11,6 |
| 65-74 | 36,7% | 48,0% | −11,3 |
| Totale 16-74 | 56,4% | 69,7% | −13,3 |
Che cosa dicono questi dati
L’indicatore misura l’uso personale dei servizi bancari via internet, non il possesso di un conto o la diffusione dei pagamenti digitali, che vanno osservati con altre fonti. Nel caso dell’Italia, i dati Eurostat mostrano un’adozione in crescita costante ma ancora lontana dai livelli europei, con una distanza che si concentra in modo particolare tra i giovani.