Sintomi, malattie, alimentazione, prevenzione: sempre più persone cercano su internet informazioni sulla salute. Secondo l’indagine Eurostat sull’uso delle tecnologie dell’informazione da parte dei cittadini, nel 2025 in Italia ha cercato informazioni sanitarie online, negli ultimi tre mesi, il 62,1% delle persone tra 16 e 74 anni. La media dell’Unione europea è del 60,3%.
Con questo valore l’Italia si colloca al 12° posto tra i 27 Paesi dell’Unione, sopra Francia (59,8%) e Germania (59,5%), sotto la Spagna (68,2%).
In testa Finlandia, Cipro e Paesi Bassi
La quota più alta è in Finlandia (82,2%), seguita da Cipro (80,8%), Paesi Bassi (80,8%) e Danimarca (76,6%). In fondo alla classifica ci sono Lettonia (46,7%), Romania (42,7%) e Bulgaria (37,0%). Tra Finlandia e Bulgaria la distanza supera i 45 punti.
Dal 35,0% al 62,1% in sei anni
Nel 2019 in Italia cercava informazioni sulla salute online il 35,0% delle persone, contro il 53,2% della media europea. Da allora la quota italiana è cresciuta di 27,1 punti, quella europea di 7,1. Nell’ultimo anno l’aumento è stato di 6,5 punti, il più ampio dopo quello tra 2019 e 2020 (+11,2). Non è la prima volta che l’Italia supera la media: era già accaduto nel 2022, di 0,3 punti.
Più le donne, anziani in linea con l’UE
In Italia cerca informazioni sanitarie online il 67,2% delle donne e il 57,0% degli uomini. Per età la quota più alta è tra 25 e 54 anni (68,6%); tra 65 e 74 anni scende al 46,8%, lo stesso valore della media UE. Più bassa della media, invece, la ricerca di informazioni sulla salute mentale: 19,5% in Italia, 23,7% nell’Unione.
| Gruppo (2025) | Italia | UE-27 | Differenza (punti) |
|---|---|---|---|
| Donne 16-74 anni | 67,2% | 66,5% | +0,7 |
| Uomini 16-74 anni | 57,0% | 53,9% | +3,1 |
| 16-24 anni | 57,6% | 56,7% | +0,9 |
| 25-54 anni | 68,6% | 66,3% | +2,3 |
| 55-74 anni | 54,7% | 52,5% | +2,2 |
| 65-74 anni | 46,8% | 46,8% | 0,0 |
| Totale 16-74 anni | 62,1% | 60,3% | +1,8 |
Informarsi sì, prenotare meno
I servizi sanitari online sono rilevati ogni due anni; l’ultimo dato è del 2024. Prenota una visita tramite un sito il 30,8% degli italiani, contro il 39,8% della media UE (15° posto su 27). Consulta online la propria documentazione sanitaria il 26,9%, in linea con l’Unione (27,7%). Usa altri servizi sanitari via sito o app, invece di recarsi in ospedale o dal medico, il 29,3%: qui l’Italia è sopra la media europea (20,8%) e sesta tra i 26 Paesi UE con dati disponibili.
Che cosa dicono questi dati
L’indicatore conta chi ha cercato informazioni sanitarie online almeno una volta negli ultimi tre mesi, senza misurare la qualità delle fonti consultate né l’uso che se ne fa. Con questo limite, i dati Eurostat mostrano che gli italiani si informano sulla salute online quanto e più della media europea, mentre l’uso dei servizi per prenotare le visite resta sotto la media.