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16 Luglio 2026

Analisi dei dati: la fa il 42,7% delle imprese italiane, più della media europea

Nel 2025 il 42,7% delle imprese italiane con almeno 10 addetti ha svolto analisi dei dati, internamente o tramite fornitori (UE 39,9%). Nel 2023 erano il 26,6%. Poco usati, invece, gli open data della pubblica amministrazione.

L’analisi dei dati è la capacità di trasformare le informazioni che un’impresa produce o raccoglie (vendite, clienti, sensori, web) in indicazioni per decidere. Eurostat la rileva dal 2023: l’indicatore ha preso il posto di quello sui big data, che insieme a cloud e intelligenza artificiale compare nell’obiettivo europeo per il 2030.

Nel 2025 ha svolto analisi dei dati il 42,7% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, contro il 39,9% della media UE. L’Italia è 11ª su 27.

42,7%imprese italiane che svolgono analisi dei dati, 2025
+16,1 puntirispetto al 2023
4,7%analizzano open data della PA (UE 7,3%)

Un sorpasso in due anni

Nel 2023 l’Italia era sotto la media europea (26,6% contro 33,2%). Nel 2025 l’ha superata di quasi tre punti. La crescita è venuta sia dal personale interno (dal 24,9% al 34,6% delle imprese) sia, in misura ancora maggiore in proporzione, dai fornitori esterni (dal 4,6% al 14,4%).

Chi svolge l'analisi dei dati nelle imprese
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrattivo e settore finanziario
Italia 2023Italia 2025UE-27 2025

01020304024,934,633,0Personale interno4,614,413,8Fornitori esterni26,642,739,9Totale

Fonte: Eurostat, dataset isoc_eb_das. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.

Quali dati

La fonte più usata sono i dati sulle transazioni, come vendite e pagamenti (26,0% delle imprese italiane), seguiti dai dati sui clienti (17,2%). In entrambi i casi l’Italia è allineata all’Europa. Leggermente sopra la media è l’uso dei dati da sensori e dispositivi intelligenti (7,0%).

L’eccezione sono gli open data delle amministrazioni pubbliche: li analizza il 4,7% delle imprese italiane, contro il 7,3% europeo. Per chi pubblica dati pubblici è un’indicazione chiara: il potenziale di riuso da parte delle imprese esiste, ma resta in gran parte inespresso.

Imprese che analizzano dati per fonte, 2025
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrattivo e settore finanziario
ItaliaUE-27

05101520253026,026,2Transazioni17,217,6Clienti11,211,4Social media9,810,8Web6,47,1Localizzazione7,05,9Sensori4,77,3Open data PA

Fonte: Eurostat, dataset isoc_eb_das. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.

La mappa europea

In testa ci sono Danimarca (60,0%), Estonia (56,0%), Paesi Bassi (56,0%); in fondo Polonia (24,5%), Austria (26,3%), Bulgaria (27,1%). L’Italia è nella metà alta della classifica, davanti a Germania (37,7%) e Francia (39,3%).

Imprese che svolgono analisi dei dati, 2025
% delle imprese con almeno 10 addetti, esclusi agricoltura, estrattivo e settore finanziario
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Danimarca60,0%Estonia56,0%Paesi Bassi56,0%Lituania54,1%Belgio52,1%Spagna47,1%Finlandia45,1%Portogallo45,0%Cechia44,6%Cipro42,8%Italia42,7%Croazia41,9%Irlanda40,8%Ungheria40,6%UE-2739,9%Francia39,3%Malta38,9%Slovacchia38,8%Svezia38,6%Lussemburgo38,2%Germania37,7%Lettonia36,4%Romania35,1%Grecia31,4%Slovenia30,9%Bulgaria27,1%Austria26,3%Polonia24,5%

Fonte: Eurostat, dataset isoc_eb_das. Elaborazione: Andrea Troisi · DigitalizzazionePA · Troisi Ricerche.