Un corso di lingua, un aggiornamento professionale, una lezione universitaria seguita da casa: la formazione passa sempre più spesso da internet. Secondo l’indagine Eurostat sull’uso delle tecnologie dell’informazione da parte dei cittadini, nel 2025 in Italia ha seguito un corso online, negli ultimi tre mesi, il 19,4% delle persone tra 16 e 74 anni. La media dell’Unione europea è del 16,2%.
Con questo valore l’Italia è al 12° posto tra i 27 Paesi dell’Unione, davanti a Francia (11,3%) e Germania (10,1%), dietro alla Spagna (27,2%).
In testa Irlanda, Finlandia e Paesi Bassi
La quota più alta è in Irlanda (29,5%), seguita da Finlandia (28,8%), Paesi Bassi (28,4%) e Spagna (27,2%). In fondo alla classifica ci sono Germania (10,1%), Bulgaria (9,5%) e Romania (2,6%). Diciassette Paesi su 27 sono sopra la media europea.
Sopra la media europea dal 2020
Nel 2015 in Italia seguiva un corso online il 3,9% delle persone, contro il 5,1% della media europea. Nel 2020 la quota italiana è salita al 13,4% e da allora è rimasta ogni anno sopra quella dell’Unione. Il valore più alto dal 2015 è quello del 2021 (19,5%); dopo il calo al 17,3% del 2023, la quota è risalita al 18,0% nel 2024 e al 19,4% nel 2025. Nello stesso anno la media europea è scesa dal 16,6% al 16,2%.
Giovani e donne sopra la media
Il divario a favore dell’Italia si vede in quasi tutti i gruppi. Tra i 16 e i 24 anni ha seguito un corso online il 27,4% dei giovani, contro il 22,3% nell’Unione; tra gli studenti la quota sale al 33,7% (UE 27,1%). Le donne sono al 20,4% (UE 16,7%), gli uomini al 18,3% (UE 15,8%). Con l’età la quota scende: 11,0% tra 55 e 74 anni, 4,6% tra 65 e 74. Restano invece sotto la media europea i disoccupati (12,9% contro 14,7%) e i pensionati e altri inattivi (4,1% contro 4,8%).
Corsi sì, materiali didattici meno
Il corso online è solo una delle attività di apprendimento rilevate. Usa materiali didattici online (video, testi, applicazioni) il 27,0% degli italiani, poco meno della media europea (28,6%). Comunica con docenti o altri studenti attraverso piattaforme audio o video il 18,8%, contro il 16,5% nell’Unione.
| Attività di apprendimento online (2025) | Italia | UE-27 | Differenza (punti) |
|---|---|---|---|
| Seguire un corso online | 19,4% | 16,2% | +3,2 |
| Usare materiali didattici online | 27,0% | 28,6% | −1,6 |
| Comunicare con docenti o studenti | 18,8% | 16,5% | +2,3 |
| Almeno una delle tre attività | 34,7% | 35,6% | −0,9 |
Che cosa dicono questi dati
L’indicatore conta chi ha seguito almeno un corso online negli ultimi tre mesi, di qualunque argomento e durata, senza misurarne la qualità né il completamento. Con questo limite, i dati Eurostat mostrano che in Italia la formazione a distanza è più diffusa della media europea, soprattutto tra giovani e studenti, mentre l’uso di materiali didattici online resta di poco sotto la media.